L’opera qui esposta è un contributo di Brix19.
Pilastro
Cmax mi ha consigliato di fare questa cosa in luogo dove mi sento a mio agio ed eccomi qua, nel boschetto dove posso vedere la Luna, il mio posto dell’infanzia.
Ripenso a questi mesi con un sorriso dolce amaro.
La sfida della streak era nata come un gioco, bisogna semplicemente presenziare a più discorsi possibili de lo Imperatore e ci si può sedere in prima fila.
Siamo parti in tanti, poi piano piano siamo rimasti solo in 3.
Io: Gine “memoria storica” Puff.
Pingu “armaiolo” comunista.
e, il mio grande rivale,
Sgabbit “Sgabbit” sgabbit.
Lo imperatore ormai ci ha notato e ultimamente faceva sempre il suo leggendario segno “a tarallo” per complimentarsi.
Mi ricordo ancora la prima volta che l’ha fatto, cara Luna, io e Cmax per festeggiare abbiamo aperto la nutella buona e abbiamo mangiato panini per tutta la notte!
Ahimè non è l’unico impegno che ho preso verso l’impero!
Quella più impegnativa è sicuramente quella di mappare tutti gli stili artistici dell’impero, dai minimalissimi fino all’eccellenza cernecchita!
Infatti, oramai Lo imperatore si affida a me quando si tratta di arte, anche se non direttamente.
Di solito manda la guardia novantaquattro a chiedere le ultime novità, come se capisse qualcosa di arte!
Comunque Luna (ancora mi fa strano parlare ad alta voce da sola) che con il tuo pallore mi ricordi la candida pelle de lo imperatore, sai spiegarmi perché non resisto al rendermi utile?
Pensa che ho ancora attiva una sfida di 8 mesi fa! la gara di beneficienza contro il Corvo imperiale! Certo sono in vantaggio, ma lo sente sempre con il becco sul collo, ogni tanto me lo sogno anche la notte!
Per fortuna non ne ho altre attive, ma chissà cosa mi riserva la vita? Sfide più ardue? Non credo.
Quella più difficile da mantenere rimane quella della “streak, ma per una sola ragione… Lo imperatore ultimamente ci calcola poco, in fondo sono solo una popolana, ma sembra distratto, preso da altro, immagino affari di Stato.
L’unica consolazione è che anche Pingu, l’armaiolo, si è arreso. Ha iniziato a saltare i discorsi e ha sempre 2 notevoli occhiaie.
Che coincidenza pazzesca! O come si suol dire: no va beh, pazzesco!
Io cerco di non demordere, anche se ogni tanto mi chiedo chi me lo fa fare!
Cioè se lo faccio, nessuno oramai si stupisce “wow gine è alla 200esima trasmissione di fila, sai che novità! Se invece non lo facessi, tutti a notare come anche il “il pilastro” abbia iniziato a cedere.
Chissà se anche Sgabbit ha questi pensieri, ma è imperscrutabile… Parla poco e ogni volta che penso non si presenti ai discorsi eccolo lì che fa cadere la sua decima! Ho praticamente imparato a riconoscere come fa cadere le monetine.
Dimmi Luna o come venivi chiamata nell’antichità “Selene”, dovrei cedere qualcosa? Fare il passo indietro che tanto agogno???
— Silenzio e poi un rumore di passi nella notte—
Chi è là? – Dico mentre mi avvicino alla fonte.
Quello che vedo è difficilmente descrivibile, è un uomo alto e bello, dalla pelle candida e pallida come la superficie della luna, ha i capelli lunghi ed emana un’aura che ho sentito poche volte nella vita; la descriverei come la sicurezza di trovare il mio vestito preferito nell’armadio dove l’ho riposto e dopo alcuni secondi mi dice:
“Parli veramente un sacco con la luna, giovane”
Penso, attonita – Dove ho già sentito questa voce? Cavolo, la conosco ma dove???
Lui sorride, mentre nota la mia faccia basita, e aggiunge:
“Anche se ogni tanto pensi di essere data per scontata, sono sicuro che tutti riconoscono il tuo valore”
Per la prima volta nella mia vita non so come rispondere come se stessi interloquendo con un essere superiore, ultraterreno.
Infine aggiunge: “Sei diventata muta adesso?” Mi fa un altro sorriso e conclude con “Vado, prima che sia troppo tardi” e sparisce con passi leggeri.
Cmax non crederà mai a questa interazione…
Il giorno dopo mi reco come di consueto al discorso imperiale, ma non riesco a togliermi dalla mente l’incontro di ieri notte.
Quasi vado addosso a Sgabbit che mi saluta con un cenno del viso.
Ad un certo punto squillano le trombe ed esce sul balcone lo Imperatore, come sempre in maschera, si gira verso la nostra parte e come se senti il suo sguardo nella nostra direzione fa il segno del tarallo e… e… e…
OH MAMMA POSSIBILE CHE SIA!